La Fiamma Perenne

La tradizione del fuoco sacro e perenne di Brigit è molto antica ed è fortemente legata al monastero irlandese di Kildare.

Giraldus Cambrensis lo descrive così nel 1185:

“A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le suore lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi della vergine fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti serve del Signore, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima suora mette i ceppi nel fuoco dicendo: «Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte.». E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente….Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare. E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice.”

 brigit2

Si racconta che  l’Abbazia di Kildare (Cill Dara = Chiesa della Quercia)  fu fondata da Santa Brigida nel 480 d.c
Pare però che il sito fosse considerato sacro già nei secoli precedenti e che fosse già sede del culto del Fuoco Sacro dedicato alla Dea Brigit  e custodito dalle sue Sacerdotesse.
La cura del Fuoco è quindi un gesto ininterrotto che, come la Dea a cui è dedicato, fa da ponte tra i secoli e le religioni rimanendo invariato nella sostanza e nello spirito che lo anima ed è giunto sino a noi oggi attraverso molte vicissitudini.

Sebbene dedicato ad una Santa il Fuoco sacro aveva troppe implicazioni pre-cristiane e fu spento per la prima volta nel 1220 d.c dal vescovo Henry di Dublino.
Poco dopo comunque la fiamma fu riaccesa e continuò ad ardere fino al XVI secolo quando l’arcivescovo di Dublino George Brown ne ordinò l’estinzione a causa dello scioglimento dei monasteri durante la Riforma.

Il ricordo e lo spirito del Fuoco però non morirono e nel 1993 la fiamma fu riaccesa da Mary Cullen, che era in quegli anni a capo delle Suore Brigidine, all’apertura di una conferenza sulla pace e sulla giustizia.
La fiamma rimase poi costantemente accesa in un grosso cero al Solas Bhride ed ogni anno, ai primi di Febbraio (il 2 febbraio è il tradizionale giorno dedicato sia alla Dea Brigit che a Santa Brigida) , in occasione del Feile Bride, un evento di cinque giorni realizzato dalle Suore e da altre associazioni culturali, veniva acceso un fuoco per l’intera durata del festival, preso dalla fiamma custodita al Solas Bhride.
Nel 2006 la Fiamma di Brigit venne di nuovo formalmente accesa durante una cerimonia rituale dalla Presidente d’Irlanda in persona,  Mary MacAleese. Ed allora arde ininterrotta custodita in una scultura a forma di fiaccola nella piazza centrale di Kildare.